La
Sigil entra nel campo dei MMORPG con il suo primo titolo dalle dimensioni maestose, Vanguard Saga of Heroes. Amato ed odiato negli anni di lavoro ed in beta, questo gioco ha fatto parlare molto di se ed ora eccolo in relase. Dopo la conferenza stampa la Sigil ci ha lasciato con un bel pò di acquolina in bocca, così
VGClub non si è fatto scappare nè la Beta e neppure l'uscita ufficiale del gioco.
Eccoci dunque a narrare la saga di un genere in continua evoluzione.
Niente di nuovo all'orizzonte?Non possiamo esimere Vanguard dall’essere un gioco con alcuni difetti, e tra l’altro, si sa, la perfezione non è di questo mondo: per quel che riguarda il titolo in questione la Sigili ha "rispolverato" molte idee interessanti di altri MMORPG concorrenti, creando quell’ipotetico muro tra gli appassionati MMORPG e giochi online, dividendoli ideologicamente tra coloro che apprezzano le innovazioni portate dall’ultimo gioco della Sigil, e coloro che non sopportano quel particolare sapore di “già visto da qualche parte” che pervade diverse sessioni del gioco.
La costante presenza di chi accusa alcuni giochi appena usciti etichettandoli come cloni di
WoW/Lineage2/DAoC...(usate pure tutti i titoli che conoscete o vi vengono in mente)..." è assicurata dalla stessa essenza del genere in questione, i MMORPG, un genere costretto a rispettare e a muoversi in alcuni canoni precisi.
Vanguard è stato il primo videogame a risentire dell’effetto di tale situazione. Molti hanno e continuano a cercare un qualcosa di completamente diverso. Neppure loro sanno cosa.
Si è stanchi delle solite uscite di gruppo per inseguire un fantomatico loot incerto, si è stanchi di vivere ogni volta un’esperienza che, anche se presentata in maniera diversa, è stata già vissuta decine se non centinaia di volte. A Vanguard è toccato l’arduo compito di soddisfare questa richiesta così intensa e così, ingenuamente, non calcolata.
Mamma, mi sono perso Online!Il motto di questo MMORPG è
“Set Yourself Free”, un inno alla libertà d’azione in un gioco di ruolo che non si sentiva dai tempi di Ultima Online (aaah, che ricordi! NdR.).
Entrati nel gioco vero e proprio, ci si trova immersi in un mondo non vasto… Enorme!
Si inizia, come ovvio, da qualche quest introduttiva che serve a fare i primi livelli, a conoscere il gameplay generico e a prendere confidenza con l’interfaccia. Poco dopo, davvero poco, si aprono tutte le strade messe a disposizione: Adventuring, Crafting e Diplomacy. E qui si dividono i players; c'è chi rimane shockato e pensa "Oh, cavoli...e ora che faccio?" e ci mette giorni per capire come gestirsi, altri sono contenti e iniziano ad assaporare meglio le prospettive di gioco. Ci sono quelli che fanno gli esperti "Oh, se non fai Diplomazia non sarai mai nessuno!" pensando che una delle tre vie sia la più utile. E molti altri che potrei elencare per ore, pensano a quante reazioni potrebbe avere un casual gamer o anche un hardcore gamer davanti ad un sistema simile. Ovviamente non mancano quelli che rigettano l'idea e decidono di abbandonare tutto per tornare su altri
MMORPG o cambiare totalmente genere.
Quale dei player si comporterà nella maniera corretta? Nessuno! Ognuno gioca il suo videogame come gli pare e se non gli piace lo mette da parte. Questo è il senso di libertà che ti si imprime istantaneamente giocando a Vanguard.
Ambarabaccicì cocò...quale strada sceglierò?Tra le tre scelte sopra citate, qual'è la più utile? Ovvio...tutte. O meglio, prima o poi giocando proverete un pò tutto...dall'avventuriero temerario che cerca tesori, al maestro creatore di oggetti, al portavoce diplomatico della propria città natale. Insomma sarete liberi ma nello stesso tempo invogliati e costretti (per quanto riguarda l'avventuriero...dato che vi sfido a muovervi tra i continenti restando a livello 1) a fare tutto. Ma andiamo con ordine, spiegando di preciso cosa farete nei tre casi.
Adventuring: Uno pensa la solita paccata: "vado da tizio che mi dice di ammazzare il mob, lo stendo e tizio mi da il premio superfigo." Peccato che questo genere di quest ci sia fino a livello 5, più o meno. Ci si trova, infatti, davanti svariate tipologie di quest, ottenibili in modi altrettanto svariati, dal semplice parlare con l’NPC, al trovare, per puro caso, un oggetto legato ad una qualche storia di cui nessuno parla. E lo svolgimento? Dal solito “vai lì e fai una strage”, al “cattura quel mostro, interrogalo cercando di scoprire i suoi piani di conquista, liberalo e comunicami il tutto”.
Mmm… Ok per le quest…Ma il sistema di combattimento, almeno quello è il solito? Ma certo! … Che no! È un sistema che si basa su quelli già apprezzati in passato, ma che aggiunge qualcosa di nuovo, un interazione nuova. Ci sono sì le solite tecniche utilizzabili in qualsiasi situazione che consumano la stamina o il mana di turno e hanno la loro efficacia, ma ci sono anche tecniche ad attivazione casuale che rispondono ad eventi come un colpo schivato o parato, oppure una particolare magia invocata dal nemico e riconosciuta, o ancora la riuscita di un colpo critico e tanto altro. Le classi, il ché è strano per un gioco appena uscito, sono state subito ben definite, differenziate e, ad oggi, sono anche molto equilibrate.
Crafting: Complesso e senza troppe richieste. La cosa che più lascia perplessi in questa sfera è il fatto che possa essere portata avanti da subito e senza progredire necessariamente. In Adventuring, un Player che vuole essere solo Crafter, può farlo! Ciò, grazie ai Work Orders, delle quest che garantiscono al giocatore gli oggetti necessari alla produzione del tipo di bene ottenibile dal lavoro scelto, e gli permettono di aumentare la propria abilità, portando a casa anche la pagnotta. Ciò che risulta un po’ ostico è il processo di creazione. Inizialmente appare come qualcosa di complesso, anche qui abbiamo eventi che determinano la riuscita o meno della creazione così come la qualità del prodotto finale, il tutto non calcolato dal PC come in molti altri giochi, ma sotto il pieno controllo del giocatore, che dovrà riflettere sulle molte operazioni da fare per ottenere il migliore risultato. Altro elemento è la presenza di un equipaggiamento a se stante che incrementa l’abilità nel lavorare e perfezionare i materiali. Un’altra sfera inclusa nel crafting, anche se taluni la considerano una sfera a se stante, è
l’Harvesting, cioè la raccolta di materie prime direttamente dal mondo circostante. Anch’essa ha un equipaggiamento proprio ed è divisa in sei sottolavori di cui il player può sceglierne due. Elemento interessante è la possibilità di creare dei party come per Adventuring, al fine di ottenere maggiore quantità di prodotto da una stessa risorsa ed incrementare la possibilità di trovare materie prime rare. L’aspetto negativo è la poca presenza di risorse in un mondo così vasto, ma l’utilizzo di un Harvesting Party permette a tutti di ottenere materiale in abbondanza.
Diplomacy: La vera innovazione di Vanguard. Anche questa sfera ha un equipaggiamento proprio e può essere portata avanti senza considerare minimamente le altre. Consiste nel giocare una partita a carte con gli NPC al fine di ottenere compensi su piccola e su larga scala. Vincendo o perdendo si vanno a cambiare elementi portanti di tutta Telon, si possono ottenere premi, prezzi di favore sui prodotti di un dato vendor, e addirittura si può arrivare ad ottenere dei potenziamenti per le altre sfere, per se stessi, il proprio party o tutti i giocatori presenti in un certo territorio. E se non vi dovesse bastare, permette anche di ottenere quest nascoste e molto complesse che coinvolgono anche le altre sfere. L’aspetto negativo? Come per Crafting, anche qui la difficoltà sta nel riuscire a capire come giocarsela, tentando di prevedere le mosse dell’avversario e cercando di capire quali sono le migliori da utilizzare per portarsi e restare in vantaggio.
Giro, giro tondo...casca il mondo!Il mondo è, teoricamente, gestito bene… Senza alcun tipo di istanza e con più server organizzati a cluster che gestiscono ognuno un area. Perfetto!
Peccato che l’ottimizzazione del tutto non sia delle migliori… Vanguard utilizza come motore grafico l’Unreal Engine 2 :questo è già di per sè pesante se usato per un FPS… E naturalmente, se collegato a giochi GdR diventa tragico. Tuttavia nulla di irrisolvibile, basta uno sviluppo accurato del lato client e dei buoni server che gestiscono e smistano i pacchetti di dati in arrivo, in questo modo il gioco filerebbe liscio su gran parte dei sistemi. Qui la Sigil ha peccato, non so se per inesperienza o per disattenzione, fatto sta che ha peccato. Il mondo di Telon è davvero vastissimo, ogni continente ha le dimensioni stimate quanto quelle del Madagascar. Ha l’oceano completamente esplorabile, isole neppure segnate sulla mappa e persino l’aria è esplorabile tramite cavalcature volanti e presenta isole sospese in essa, contenenti territori e dungeons. Le textures, gli shader e molte animazioni sono ben curate e, sempre teoricamente, il client è molto scalabile in ogni aspetto al fine di ottenere il miglior rapporto Qualità/Prestazione. Teoricamente…
L’ottimizzazione pratica del client e, anche se meno influenzante, del server è tale da prendere la teoria e metterla da parte in uno sgabuzzino. Con ciò non dico che il gioco gira male su tutte le macchine, ma che il gioco gira in maniera stranissima e altalenante: ci sono macchine aventi una GeForce 8800 che risentono dell’effetto Swap e macchine con GeForce serie 6 che gestiscono di un liscio da mettersi le mani ai capelli… Il motivo nonostante i miei sforzi, non sono in grado di spiegarlo, perché non ho la più pallida idea di come sia effettivamente programmato Vanguard. Però è certo che questa forte lacuna nell’ottimizzazione, ha portato molti utenti ad esprimere forte dissenso, talvolta in modo appropriato, talvolta un po’ meno.
Entro o non entro?
Sin dalla Beta 3 Sigil si è resa conto dei problemi di giocabilità e della grande quantità di bug presenti, ed ha sempre e prontamente fornito patch atte a risolverli, e il 95% delle volte i risultati erano tangibili.
C'è comunque da tener presente che, seppur in relase, il gioco ha ancora un enorme mole di lavoro per diventare giocabile alla perfezione su qualsiasi
PC.
Consideriamo anche il fatto che Vanguard (come successe per Everquest 2) è ideato per computer diciamo di Next Gen. In poche parole tra un anno questo gioco ci risulterà fluido e rapido come non mai.
A questo punto, vale o non vale l'acquisto Vanguard? Diciamo che
non è un gioco da prendere ad occhi chiusi, bensì un titolo che va assaporato e giocato bene.Attualmente consiglio l'acquisto a tutti coloro che hanno un PC di fascia medio-alta e a tutti quegli appassionati di giochi come World of Warcraft, Everquest 2 (per citarne alcuni di simile stampo) che vogliono
un MMORPG fresco e nuovo.
Per tutti gli altri consiglio di pensarci sopra e magari farsi prestare qualche codice di prova da un amico, prima di rimanere con l'amaro in bocca e dover disistallare tutto.
Buon viaggio nei territori di Telon, occhio a non perdervi!