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Resident Evil 4 Resident Evil 4 Resident Evil 4
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Resident Evil 4 Resident Evil 4 Resident Evil 4
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  Resident Evil 4




  • Molte modalità a disposizione

  • Ottimo Gameplay


  • Grafica decisamente sottotono

  • Manca il supporto mouse



8
Grafica 6.5
Sonoro 9
Giocabilità 8.5
Longevità 9

€ 8,99

   
Finalmente re4 arriva sui nostri monitor!! ...Finalmente?
Scritto da True Gek

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lunedì 12 marzo 2007
COMPRA RESIDENT EVIL 4 SUL NOSTRO SHOP

Produttore
: Capcom
Sviluppatore: Capcom
Distributore: Ubisoft
Genere: Survival Horror/Action
Piattaforma: PC Windows(versione presa in esame), PS2, Game Cube
Sistema Video: PAL
Supporto: DVD

Requisiti MINIMI
* Windows 2000 o XP
* Intel Pentium 4 a 1.4 GHz o equivalente
* 256 MB di RAM
* 7 GB di spazio
* Scheda video con 128 mb di RAM e supporto DirectX 9.0
* DVD-Rom 4x

Requisiti CONSIGLIATI
* Intel Pentium 4 a 2,4 GHz
* 512 GB di RAM
* Scheda video con almeno 256 mb di RAM
Età consigliata: da 18 anni in su
Lingua Software: Dialoghi in inglese, con sottotitoli in italiano
Lingua Manuale: Italiano


Dopo tanto tempo è arrivato. Si è prima sperato perché arrivasse su PC, poi all’annuncio si è gioito, lo si è atteso con trepidazione ma anche con un po’ di rabbia a causa dei continui ritardi nell’uscita. Ci si aspettava un trionfale  sbarco su PC, una di quelle conversioni per un titolo di tale calibro che difficilmente si dimenticano. Inserito il disco di gioco ed installato, lo stupore (in senso negativo però) che suscita il vederlo in azione è tanto...Capcom, che cosa hai combinato con Resident Evil 4?

Resident Evil 4, sei proprio tu?


Quella di Resident Evil 4 per PC è una conversione che ha quasi dell’incredibile. Mesi e mesi di ritardi, continui rinvii e cosa si trova il giocatore tra le mani? Beh, si trova un titolo con un comparto grafico che è stato letteralmente castrato, nessuna possibilità di attivare filtri di alcun tipo, compreso quello anti aliasing se non tramite le impostazioni della scheda video, ma soprattutto la totale mancanza del supporto del mouse per il puntamento. Anche se Capcom non è mai stata famosa per le sue conversioni PC, almeno un minimo di sforzo per rendere il titolo graficamente all’altezza delle controparti console lo si esigeva. Invece il risultato finale sembra il risultato di una conversione frettolosa, nonostante il grande quantitativo di tempo che Capcom si è concessa. Ci si domanda poi, come mai la conversione sia stata effettuata dalla versione PS2 e non da quella Game Cube; in fin dei conti un PC è ben più potente della console Nintendo. Anche se vi è stato un discreto incremento della qualità delle texture ed un aumento del campo visivo, quello che è poco chiaro è come mai il titolo sia quasi totalmente privo di qualsiasi effetto di luce. Dove prima vi era una profonda ed oscura grotta, ora si presenta alla nostra vista un’ambientazioni totalmente priva di atmosfera, dove l’oscurità e i fasci di luce derivanti dalle poche fonti luminose sono totalmente assenti. Tutto ciò ha senza dubbio dell’assurdo e ci si chiede come sia stato possibile un tale risultato.
In fin dei conti però, l’arte e l’originalità di cui gli ambienti sono intrisi non sono state intaccate poi così gravemente e anche con una mancanza come gli effetti di luce, si può comunque apprezzare il buon level desing, la varietà degli ambienti nonché la peculiare cura per i dettagli sia nella realizzazione di nemici e protagonisti, che dei vari elementi di gioco. E’ sicuramente indimenticabile il villaggio in cui inizia il gioco, popolato da una schiera di feroci contadini ma anche da animali come galline mucche e corvi. Buone anche le ambientazioni successive come il castello o le prigioni, ma anche le miniere; tutte realizzate con molta cura per i dettagli e capaci di lasciare in certi momenti con il fiato sospeso.
Fortunatamente almeno dal punto di vista del frame rate, il titolo si presenta in maniera tutto sommato accettabile: 30 frame costanti, anche nelle situazioni più concitate e anche con una configurazione non all’ultimo grido.
Un comparto che non ha affatto risentito della conversione, fortunatamente, è quello audio, che ha un ruolo fondamentale nel gioco, come lo ha sempre avuto nella serie. Sin dalle prime battute di gioco, ci accorgeremo che per creare una maggiore atmosfera di desolazione ed abbandono, le musiche sono state rilegato soltanto a determinati momenti di elevata tensione o, per esempio, nelle stanze più sicure, adibite al salvataggio. Ottimo anche il campionamento delle voci dei personaggi principali e nemici. In particolare questi ultimi, che con le loro voci estremamente inquietanti riescono a creare un’atmosfera tale da tenere sempre in ansia il giocatore.

Oltre il comparto grafico


Lasciandoci alle spalle il discutibile comparto grafico, il gioco vero e proprio non ha subito nessun cambiamento, e per fortuna.
Se ancore non ne siete a conoscenza, questo ultimo episodio ha dato una ventata di aria fresca alla serie che ormai da troppo tempo continuava a sfornare episodi troppo simili tra di loro, raggiungendo il culmine con Resident Evil 0, titolo in esclusiva per Game Cube, di fatto ultimo a ricalcare il gameplay e le meccaniche di gioco dei precedenti capitoli.
Ma cosa propone di diverso RE4 rispetto agli altri? Beh è presto detto: via completamente le inquadrature fisse in favore di una telecamera mobile alle spalle del protagonista, che lo segue in ogni sua azione. Ciò ha comportato anche una modifica del sistema di puntamento per attaccare i nemici: se un tempo bastava premere il tasto adibito a sfoderare l’arma perché il personaggio mirasse automaticamente nella direzione dello zombie di turno, ora alla pressione del tasto la telecamera si avvicina ulteriormente al personaggio e la mira sarà completamente libera ma non potremo muoverci. In questo modo potremo colpire le varie parti del corpo del nemico, comportando una diversa conseguenza: se lo colpiremo in viso, esso si sbilancerà e potremo atterrarlo con un bel calcio semplicemente avvicinandoci e premendo il tasto azione, se invece lo colpiremo alla mano dove tiene l’arma lo disarmeremo e se infine lo colpiamo alle gambe  cadrà a terra. Questo sistema do combattimento è proprio adatto al nuovo ritmo di gioco che Mikami, il creatore della serie, ha voluto dare a Resident Evil 4. Ora dovremo infatti combattere nemici ben più astuti, veloci e numerosi rispetto al passato. Non sarà cosa rara difatti, vedere nemici che ci attaccano in gruppi di anche sei o sette, e che cercano di schivare i nostri colpi o proteggersi il volto. Sempre in funzione all’aumento del numero di nemici, quando essi moriranno molto spesso lasceranno atterra un oggetto come soldi da spendere grazie al mercante (del quale se ne parlerà dopo), le classiche erbe medicinali e soprattutto munizioni per le nostre armi.
Impossibile non segnalare poi, la maggiore libertà di azione che viene data al giocatore. Ora non sarà più necessario fare lunghi pellegrinaggi da una parte all’altra della mappa per trovare la chiave che apre quella determinata porta ma basterà un potente calcio per aprire una porta chiusa a chiave o un colpo di pistola per rompere un lucchetto. Se poi saremo per esempio bloccati all’interno di un edificio pullulante di nemici e sembra che non ci siano vie di fuga, basterà uscire dalla finestra per avere salva la vita.
Per quel che riguarda l’inventario, poi, è stata fatta una vera e propria rivoluzione che era comunque gia iniziata con il precedente episodio, RE 0. Innanzitutto sono scomparsi totalmente i bauli magici che servivano per contenere i vari oggetti che raccoglievamo durante la nostra avventura. Questo è stato fatto perché, al posto dei classici 6 blocchi per trasportare gli oggetti, ora il nostro protagonista  porta con sé una valigetta ben più capiente che è in grado di trasportare anche più armi, munizioni e granate contemporaneamente. Inoltre gli oggetti cosiddetti chiave, non saranno più contenuti nello stesso posto delle armi ma saranno in una apposita sezione. La scelta di aumentare l’inventario a nostra disposizione è stata ben studiata e logica in quanto, essendo i livelli molto ampi, era insensato dover costringere il giocatore a percorrere numerose volte la stessa strada anche inutilmente.
Sono stati inseriti anche dei quick time event, cioè la presenza di filmati interattivi che richiedono da parte del giocatore, la pressione di determinati tasti al momento giusto per riuscire a proseguire nel gioco. Se non riusciremo a premerli in tempo, la “punizione” che ci spetterà sarà l’inesorabile morte. Un esempio è per esempio presente proprio nelle prime battute di gioco e ci vedrà impegnati nel fuggire da un masso che ci insegue e per fare ciò dovremo premere alternativamente due tasti, che possono variare a seconda delle occasioni.
Rinnovato inoltre l’arsenale delle armi e ora a fianco di vecchie conoscenze come il fucile a pompa o la magnum fanno la loro comparsa nuove ed interessanti armi come la mitragliatrice automatica o il fucile di precisione. Inoltre sarà possibile potenziare le armi a nostro piacimento rendendole così sempre più potenti. Il potenziamento però può essere effettuato solo quando si incontra il mercante, altra novità di questo episodio. Il mercante è un personaggio che, come il nome indica, ci permette di acquistare, grazie ai soldi raccolti e ai tesori trovati, spray medici, nuove armi ed appunto potenziamenti per queste ultime.
Occasionalmente poi, avremo l’opportunità di entrare in una sorta di tiro a segno, dove se riusciremo a fare un buon punteggio porteremo a casa delle statuette dei nostri nemici che emettono addirittura dei suoni! Un minigioco sicuramente interessante, che permette di spezzare l’esperienza di gioco generale. Questo tipo di cose sono sempre gradite in qualsiasi tipologia di titoli, il che è indice anche di una maggiore cura da parte degli sviluppatori, oltre che a fare la felicità del giocatore.
Parlando infine del sistema di controllo, come detto in fase di apertura non è presente alcun supporto del mouse per il puntamento, il che può far storcere non poco i giocatori che non siano dotati di un pad con leve analogiche, anche perchè puntare i nemici con il solo ausilio della tastiera non è affatto comodo. Fortunatamente però, a differenza di quanto era stato fatto a suo tempo con Devil May Cry 3, il numero di pad con cui è compatibile il gioco è altissimo e non c’e praticamente il rischio che incappiate in uno non supportato. Speriamo gli sviluppatori presto porranno rimedio a questa terribile mancanza, che nel frattempo può essere ovviata con una patch amatoriale che, anche se non perfetta, permette l’utilizzo del mouse.


Un super agente segreto


Dettaglio non da trascurare è sicuramente la trama. Abbandonata definitivamente la Umbrella, almeno apparentemente, in questo episodio impersoneremo Leon Kennedy, gia protagonista del secondo episodio, che questa volta veste i panni di un agente segreto al servizio degli USA, intento a salvare la figlia del presidente degli stati uniti rapita da un gruppo religioso. La questione è fin da subito poco chiara e appena arrivato sul posto, il nostro Leon si accorge che la popolazione del luogo è molto ostile nei suoi confronti e tenta addirittura di ucciderlo. E’ così che inizia il quarto episodio della serie Resident Evil, che vede oltretutto il ritorno di un personaggio alquanto misterioso ed intrigante: Ada Wong, che credevamo ormai morta.
Comunque sia, proseguendo nella storia scopriremo che gli abitanti del villaggio sono stati infettati da un parassita chiamato plagas, che dona una incredibile forza a chi lo ha in corpo ma nel contempo annulla la sua volontà. Dietro a questa epidemia c’è lord Sadler, il capo del villaggio che ha oltretutto la facoltà di riuscire a controllare le plagas e chi le ospita. Come se non bastasse, sia il nostro protagonista che Ashley, la figlia del presidente, sono stati infettati dal parassita e quando riusciremo a liberarla, il nostro scopo sarà anche quello di riuscire a debellare la plagas oltre che a fuggire.
Una trama interessante ed in grado di tenere appassionare a sufficienza, ma che comunque  non brilla per originalità, come d’altra parte non ha mai brillato nemmeno quella degli episodi precedenti. Il pregio principale della serie è sempre stato innanzitutto il buon gameplay prima che la trama che comunque non è mai stata trascurata.

Un contorno mica da poco


Una volta terminata la modalità principale, che dura circa 15/20 ore, si potranno sbloccare una serie di bonus mica da poco. Il primo fra tutti, ripreso direttamente dalla versione PS2 è Separate Ways, cinque capitoli tutti nuovi nei quali impersoneremo la bella e misteriosa Ada Wong, e scopriremo così cosa ha fatto finchè il nostro Leon scorrazzava in giro per il gioco. In questo modo verremo a conoscenza di nuovi retroscena che prima erano rimasti completamente irrisolti. Altra modalità è Assignement Ada, una serie di missioni che vedono Ada impegnata nel compiere determinati compiti come per esempio raccogliere cinque campioni di plagas e così via.
Mercenaries invece vede il giocatore impegnato ad effettuare il numero più alto di punti uccidendo nemici su nemici. Ciò permetterà di sbloccare nuovi personaggi da utilizzare nella medesima modalità come per esempio Wesker, Ada e altri ancora.
Potremo inoltre visionare tutti i vari video presenti nel gioco grazie al Browser Video nell’eventualità ne avessimo perso qualcuno.

Questa conversione per PC purtroppo non brilla di certo per la realizzazione tecnica, che risulta alquanto sottotono. Un titolo di inizio 2007 non può essere totalmente privo di effetti di illuminazione ed essere visivamente quasi inferiore alla controparte console. Non aiuta inoltre la mancanza del puntamento  tramite mouse, che sarebbe stata perfetta per un gioco come RE4.
D’altra parte però, il gioco in se inteso come gameplay e meccaniche di gioco è estremamente divertente e coinvolgente, come pochi altri titoli disponibili sul mercato di oggi e riuscirete sicuramente a chiudere un occhio sul comparto tecnico. Se siete quindi fan della serie o se semplicemente cercate un buon gioco intenso e coinvolgente, Resident Evil 4 è sicuramente quello che fa per voi.

In alternativa:
Prey - recensione
- anche se non propriamente dello stesso genere Prey può essere una buona alternativa a questo re4 per la parte sparatutto.
Silent hill 3- recensione - se invece si vuole scoprire maggiormente la parte horror di un gioco, non c'è niente di meglio che un episodio della serie silent hill



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€ 8,99



  Commenti (3)
RSS comments
 1 ottimo
Scritto da minichuklol, il 09-09-2007 14:23
titolo splendido peccato per il supporto mouse che si puo' sempre riuscire a trovare XD :grin
 2 Scritto da omar, il 10-10-2007 12:51
INTRAMONTABILE :grin :grin :grin
 3 IMMORTALE
Scritto da metalal, il 21-08-2008 15:34
vabbè il supporto mouse non serve a molto se hai un joypad con analogico!io lo ho con l'analogica e che dire,se ho 4 GB di ram e scheda video NVIDIA9800!!e un mito sto gioco! :zzz 8) ;) :grin :grin :grin

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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 29 agosto 2007 )
 
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