Produttore: JoWood Sviluppatore: Zootfly Distributore: Koch Media Genere: Sparatutto Lingua: Italiano
N° giocatori: 1 Multiplayer Online: si Data d’uscita: Disponibile
Di nuovo in guerra… Ancora?!?!
Diciamocelo, per noi videogiocatori la penuria di giochi bellici è qualcosa che non sappiamo nemmeno cosa sia. Escono così tanti titoli bellici che oramai non sappiamo più dove mettere le mani. Ultimamente però non ci basta più sparare all’impazzata, così la moda più recente impone di includere un pizzico di strategia in più nei giochi. Dove prima sparavamo correndo da una parte all’altra imitando il miglior Rambo, ora spareremo correndo da una parte all’altra imitando il miglior Rambo che ogni tanto gradisce un po’ di copertura dal fuoco nemico. Ovvio che scherzo, ci sono eccezioni come ad esempio la recente serie di Brothers in Arms, dove la strategia è elemento portante. Vi starete quindi chiedendo cosa c’entra quindi Dunes of War con i sopracitati giochi con un minimo di strategia, vero? Niente, appunto. DoW percorre un sentiero diametralmente opposto, proponendo un gameplay che più arcade non si può.
Avanza, spara, checkpoint, avanza, spara, …
Si può dire che il gameplay di DoW si basi fondamentalmente su questi 3 punti. Inizieremo un livello da un punto A e dovremo arrivare al punto B prestabilito, facendo fuori ogni cosa ci si pari davanti. Una volta arrivati al punto B dovremo eliminare gli avversari e allora avremo raggiunto un checkpoint, ora non resta che ripetere l’operazione fino alla fine del livello. Certo, ogni tanto gli obbiettivi varieranno, ad esempio, in un caso dovremo buttar giù una torre di comunicazioni, oppure eliminare l’artiglieria prima che faccia fuori i nostri alleati. Questi obbiettivi che variano un po’ la solita formula “avanza, spara, checkpoint” purtroppo son pochi, inoltre quelli della prima campagna spesso si ripeteranno nella seconda, infatti in DoW giocheremo sia dalla parte dei tedeschi che da quella degli alleati. Cosa cambia vi starete chiedendo? Niente, per dirne una soltanto i carri armati usati, o meglio il loro design. Nonostante i carri disponibili siano di diversi tipi, i cambiamenti a livello di gameplay sono piuttosto esigui, si limiteranno a una diversa mobilità o numero di munizioni disponibili. A poco servirebbe un carro diverso dall’altro, infatti già con quello più debole saremo guerrieri imbattibili. Colpa della scarsa intelligenza artificiale dei nemici, questi infatti si limiteranno ad attaccarvi rimanendo immobili nella loro posizione, senza cercare riparo, cosa che li rende facilmente vulnerabili ai nostri attacchi. Anche l’IA dei propri alleati è abbastanza disastrosa, poco servirà imporgli comandi con i 2 tasti a ciò adibiti, loro faranno di testa propria comunque. Gli scontri quindi si trasformeranno in un duello dove chi è stato più veloce ad attaccare vince, e il più delle volte saremo noi. Ovviamente, con un gameplay così scarno i comandi necessari saranno davvero pochi, anzi ridotti all’osso: con WASD (o perché no, le freccette) ci muoveremo, col muose ruoteremo la torretta, i due tasti di quest’ultimo serviranno a far fuoco col cannone principale e con la mitragliatrice (dalle munizioni infinite per giunta); con B useremo il binocolo (piuttosto inutile, anche se potremo ordinare un attacco aereo indicandone il punto) e infine F e G serviranno a ordinare ai nostri alleati di attaccare o rimanere sulla difensiva, anche se il più delle volte faranno orecchie da mercante ai nostri ordini, andando a morire con una facilità impressionante. In DoW c’è anche il multiplayer, sapete? No? E con voi nemmeno il resto dei giocatori che hanno acquistato il gioco. I server infatti son sempre semi vuoti, inoltre potremo solo dedicarci al Deathmatch, dove dovremo conquistare checkpoint come nella campagna principale, oppure a cercare di evitare i bug, più volte infatti mi son ritrovato a uscire dallo scontro perché incastrato nel terreno o in muri invisibili. In cosa eccelle il gameplay quindi? Niente.
La monotonia desertica
Essendo ambientato nel deserto, la monotonia dei paesaggi di DoW dovrebbe essere giustificata vero? No. Oltre al fatto che i livelli sono lineari all’inverosimile e quindi già noiosi di per sé, è piuttosto seccante avanzare nella missione senza notare rilevanti cambiamenti a livello estetico, complice anche il povero motore grafico. Ce lo saremmo dovuti aspettare leggendo i requisiti minimi, un Pentium 3 infatti sarà necessario per goderci (ehr…) DoW. I modelli poligonali dei carri sono davvero poco realistici, facendo sembrare questi potenti mezzi bellici dei carri allegorici fatti di cartapesta, le textures infatti sono lisce e slavate e i modelli non sono per niente vicini a come dovrebbe essere un mezzo corazzato come Dio comanda: rovinato dalla battaglia e sporco di polvere, per dirne qualcuna. Apprezzabile è il fatto che tutta l’ambientazione sia distruttibile, anche se tutte le costruzioni si demoliranno allo stesso identico modo. Sul fronte sonoro nulla di rilevante, le musiche sono quelle tipiche del genere, con quella vena di epicità davvero piccola e per nulla eroica. Gli effetti sonori sono nella media, anche se qualche mancanza palese infastidisce l’orecchio. Il pesante mitragliatore del nostro carro armato sembra più un piccolo uzi, così come il rumore dei cingolati del carro non ha niente a che vedere con la controparte reale. Cosa c’è di valido sul fronte tecnico quindi? Niente.
Battaglia persa
Dunes of War è una battaglia persa sotto ogni aspetto: trama assente, gameplay monotono e impreciso, grafica scarna e sonoro misero; magari prendetelo se siete assetati di guerriglia, o volete farvi del male. Che ragione c’è d’ acquistarlo? Nessuna, proprio nessuna.