Produttore: Sony Computer Entertainment Sviluppatore: Level 5 Genere: Action/GdR Data di uscita: N.D.
Ci sono volte in cui le notizie un videogiocatore se le aspetta, magari da tempo immemore. Possiamo prendere come esempio Final Fantasy XIII: fino all’E3 appena svoltosi doveva ancora essere annunciato, ma già i più vecchi fanatici della serie speculavano su come potesse essere questo addirittura mesi prima della sua ufficializzazione. Se non vi basta, possiamo facilmente continuare dicendo come solo un beota potesse rimanere sorpreso dinanzi all’uscita di un nuovo Pro Evolution Soccer sulla console di prossima generazione Sony, sebbene anch’egli, fino alla fiera dell’elettronica losangeliana (questa volta quella targata 2004), non fosse ancora stato segnalato dai propri sviluppatori. Cambiando luogo, ma non argomento, additiamo il Tokyo Game Show: prodotti come il nuovo capitolo di Gran Turismo, il secondo Genji e White Knight Story sono stati approfonditi meglio solamente di recente, anche se tutti ormai si aspettavano da un po’ la loro presenza alla rassegna nipponica… almeno quella dei primi due! “E che diamine è White Knight Story?”, starete certamente pensando. White Knight Story è un titolo di cui nessuno avrebbe mai sospettato nemmeno lontanamente l’esistenza, il titolo che forse più di tutti è riuscito a sorprendere il grande pubblico, causa proprio il suo sviluppo totalmente oscuro fino al mese scorso! La software house incaricata, la Level 5 (gli stessi del discreto Dark Chronicles, dell’eccellente Dragon Quest VIII e dell’impeccabile Rogue Galaxy, tutti esclusivamente per PS2), si era probabilmente prefissa di attuare un annuncio col botto, all’insaputa di tutti gli appassionati di GdR e non, anche se quello presentato non era altro che un trailer della durata di cinque minuti circa, sebbene mostrasse sequenze tratte dal gioco vero e proprio. Cosa ne pensiamo, quindi? Portate il vostro pensiero ai combattimenti di Rogue Galaxy, uniteli alla maestosità delle ambientazioni di Dragon Quest, amalgamate il tutto e avrete un White Knight Story. Per avere approfonditi ragguagli sul gioco in questione basta mettersi di buona volontà e visionare l’anteprima riportata qui di seguito. Auguriamo buona lettura.
Storia di un cavaliere bianco
Davvero poco quello che si sa su questo conturbante videogame, tranne quello apprendibile tramite il trailer, prodigo comunque di svariate informazioni, alcune delle quali mediamente rivelatrici. La regia virtuale inizia fornendo l’inquadratura della vecchia mappa di un luogo ancora a noi sconosciuto, permettendoci di selezionare la possibile prossima destinazione del gruppo di avventurieri e capire come anche nell’avanzamento dell’avventura principale avremo sempre una certa libertà di scelta. Una volta confermata la meta ultima del team, la telecamera si esibisce in una veloce ma allo stesso tempo ampia ripresa del paesaggio circostante, per poi solo dopo passare ad inquadrare i tre protagonisti, con il giovane Lenard come capo, per mezzo di una consueta visuale in terza persona. Avanzando nel vasto scenario, Lenard ed i suoi seguaci (un uomo barbuto e una dolce fanciulla) si imbattono in un piccolo esercito di guerrieri in armatura nera: è qui che comincia il gioco vero e proprio. Da far notare come prima dell’imminente battaglia, i soldati prendono postazione seguendo una determinata tattica, esattamente come farebbero delle normali persone per niente imbrigliate attorno ad una restrittiva intelligenza artificiale. I due schieramenti, giunti a distanza di arma bianca, estraggono le rispettive armi, contribuendo all’apparizione sullo schermo di una specie di mirino (probabilmente utile per comprendere quale sia l’attuale obiettivo del personaggio giocabile) e causando la traslazione della visuale da terza persona ad una simile a quella ammirata in Resident Evil 4. Lo scontro può finalmente avere inizio! Nella sezione inferiore dello schermo appare una barra dei comandi (probabilmente personalizzabile), dalla quale il diretto interessato può scegliere svariate azioni, le quali spazieranno dall’attacco normale alla difesa, dalla trasformazione (che vedremo in seguito) a delle prese corpo a corpo degne di un qualsiasi Smackdown!VSRaw. Sarà possibile anche intercambiare giovane al comando tramite la semplice pressione di un tasto, mentre i due partner rimanenti verranno guidati dalle più che competenti capacità di calcolo di PS3 (con tutta certezza ognuno avrà le proprie peculiarità, ma questo ancora non ci è dato saperlo). Una volta annientata la maggior parte dei malintenzionati, con la coda dell’occhio noteremo come l’ultimo di loro ancora rimasto in vita si appresti a darsela a gambe, forse per raggiungere un’eventuale retroguardia capace di dargli manforte. Tempo di ricalibrare l’equipaggiamento in dotazione grazie al profondo menù ed eccoci all’inseguimento del vile marrano. Era una trappola! Da una nube di fumo ecco apparire un mostro quadrupede attraversato da cangianti fiamme roventi, il quale sembrerebbe completamente immune ai meri attacchi del drappello alleato. Nessun problema per Lenard: dopo essersi assicurato di come i due compagni fossero abbastanza lontani, questo fa cadere la propria preferenza su un preciso ordine della barra sottostante, capace di far mutare il baldo ragazzo in un mastodontico cavaliere in armatura e scudo prettamente marmorei (da qui il titolo del gioco). Nemmeno il tempo di vedere come va a finire il mortale conflitto che ecco giungere bruscamente la fine del trailer e, quindi, l’epilogo delle forti emozioni da esso generate, costringendoci a fantasticare solamente su come potrebbe essere White Knight Story una volta ultimato, dopo averlo accortamente inserito nel lettore slot-in della nostra futura PS3.
Il lato tecnico
Altrettanto spettacolare è stata la rappresentazione grafica del videogame in questione: il paesaggio rurale nel quale era ambientato il trailer sembra preso di peso da una cartolina, facendoci pensare su cos’altro dovessero ritoccare nel comparto tecnico gli sviluppatori durante il lungo lasso di tempo che ci separa dall’uscita del prodotto ultimato, dato che il tutto dovrebbe essere completo all’incirca al 20%. Da migliorare saranno alcune animazioni, come ad esempio le interazioni dei personaggi con gli scenari, considerato che, una volta preso il comando di qualunque dei tre protagonisti, sembrava un po’ di ritrovarsi alle redini di uno skater, tanto che quest’ultimo pareva sdrucciolare sul terreno (come se ci trovassimo a viaggiare perennemente su una superficie ghiacciata). Ma, dopotutto, di tempo per migliorare le pecche ce n’è a sazietà: gli effetti sonori saranno migliorati, la grafica ulteriormente potenziata, le animazioni anche, magari i doppiatori non saranno nemmeno quelli definitivi ecc.
In fin dei conti...
White Knight Story è il gioco che più negli ultimi tempi è riuscito a sorprendere gli astanti, grazie anche ad un comparto grafico spettacolare e a combattimenti freschi ed innovativi (anche se a volte eccessivamente lenti): troppo poco è stato visto e forse è proprio a causa di questo che non ci prendiamo la briga di dargli il massimo dell’aspettativa. Niente paura, comunque, il marchio Level 5 basterà da solo a rassicurarvi!