Home Page


       PS2    

PS3    

PSP       

WII  

GC  

DS  

GBA     

XBOX 360     

PC    

MOBILE 

MULTI 

ALTRO


Pubblicità
Le ultime News
Sbarca su cellulari AMF Bowling Deluxe
Sbarca su cellulari AMF Bowling Deluxe

Glu porta il bowling su cellulare...
Sushi Shuffle sui nostri cellulari
Sushi Shuffle sui nostri cellulari

Sushi a portata di mano...
Assistenza VGClub



Non riesci a collegarti ? Contattaci via E-Mail.
VGNetwork
Photo Gallery di The Witcher: clicca sul link per visualizzare l'immagine ingrandita!
The Witcher The Witcher The Witcher
Medium Medium Medium
The Witcher The Witcher The Witcher
Medium Medium Medium
  The Witcher
Dalla Polonia con furore, un GdR che promette battaglia ai maggiori esponenti del genere!
Scritto da Grifuzzz

Rimani aggiornato con le news di VGClub.it
lunedì 26 marzo 2007
 

Software HouseResponsabili: Atari,  CD Projekt
Genere
: Gioco di Ruolo
Uscita
: Settembre 2007
Sito ufficiale:
http://www.thewitcher.com

Ci sono un italiano, un americano e un polacco. Il primo ama i giochi di ruolo e non aspetta altro momento che quello in cui, finalmente, potrà stringere tra le mani la confezione del suo amato, iper-pubblicizzato, NeverWinter Nights II. Anche l’americano va pazzo per gli RPG, ma alle avventure ambientate nei Forgotten Realms, preferisce qualche scampagnata fra le sconfinate lande che caratterizzano l’arcinoto mondo di Oblivion. Il polacco invece, pur amante dei GDR, senza dar troppo nell’occhio e privo della volontà di aumentare il già cospicuo patrimonio di qualche software house straniera, il gioco di ruolo dei suoi sogni se lo crea con le proprie mani.
Se vi steste chiedendo quale sia la battuta in questa simil-barzelletta introduttiva, tranquillizzatevi: quanto descritto non è un racconto umoristico ma solo ciò che è realmente accaduto. Difatti, se in Europa e negli Stati Uniti i giocatori sono stati colpiti dal tanto temuto “hype” (quello strano senso di attesa frenetica misto a salivazione eccessiva, che qualsiasi fan dei Simpson può facilmente ricollegare all’immagine di Homer mentre pensa ad un cestino di ciambelle), nel nord-est europeo sta prendendo vita, tra l’indifferenza generale, un GDR che promette di riscrivere le regole del genere. Vero, è una frase già udita qualche centinaia di volte, ma con il loro “The Witcher”, i CD Projekt giurano di mantenere la parola data. Ci sarà da fidarsi?

UNO SCONOSCIUTO ALL’ORIZZONTE


A meno di non provenire da Varsavia o dintorni, difficilmente avrete già sentito parlare del gruppo di sviluppatori appena citato. I CD Projekt, infatti, fino ad oggi si sono soltanto occupati di tradurre e distribuire, nel loro paese, numerosi titoli per PC e console. Sebbene non se ne conosca esattamente la ragione, nell’autunno di qualche anno fa decisero che era giunta l’ora di ampliare i propri orizzonti videoludici. Fu così che nacque il progetto “The Witcher”, praticamente ignorato fino a qualche mese fa, e che solo adesso comincia a calamitare su di sé l’attenzione della stampa specializzata e dei giocatori di tutto il mondo.
TW, come già scritto, è un gioco di ruolo fantasy ispirato ai romanzi dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski, e che è potuto crescere senza eccessive pressioni anche grazie al fatto che, prodotti di ben altra fama - Oblivion, Gothic III e NWN 2 su tutti - oscuravano qualsiasi altro contendente al trono di “GDR più atteso”.
Sviluppato esclusivamente per il single-player (i creatori non hanno infatti ritenuta necessaria una sezione online), TW permette al giocatore di vestire i panni di Geralt – il “Witcher” del titolo – il quale, persa la memoria in misteriose circostanze, è chiamato a recuperarla e scoprire cosa ha provocato in lui lo stato di incoscienza. Ovviamente, ciò non è che il pretesto per dare il via alla intricata storia che gli sceneggiatori hanno ideato, e che vedrà il protagonista coinvolto in vicende oscure che lo porteranno, vagando per i territori dei Northern Realms, a scoprire verità precedentemente sconosciute.

GERALT LO SMEMORATO

Ma chi è, esattamente, Geralt? Il personaggio principale di TW è un uomo di razza albina, soprannominato “Lupo Bianco” proprio a causa del chiarissimo colore di capelli, che, per arrivare a fine mese, si occupa di uccidere mostri su commissione. Non è però un cacciatore qualsiasi, bensì può vantare il titolo di Maestro di Combattimento con la Spada, e grazie ad alcune mutazioni subite in passato, è persino in possesso di qualche potere paranormale.
La presenza di un protagonista prestabilito, per quanto contribuisca a creare un fascino particolare attorno alla sua figura, conduce inevitabilmente all’impossibilità di personalizzare all’ennesima potenza l’alter-ego del giocatore. A differenza di quanto accade in altri RPG, difatti, in The Witcher, la classe e l’aspetto fisico del personaggio sono immutabili, fattore che potrebbe far storcere il naso ai puristi del genere. Ma attenzione a non fraintendere: ciò non significa che sia assente l’opportunità di caratterizzare Geralt, le cui abilità possono essere invece “modellate” seguendo le regole di gioco plasmate dagli sviluppatori (e non utilizzando, quindi, quelle maggiormente sofisticate di D&D come avviene, ad esempio, in NeverWinter Nights).

IL BIVIO…O FORSE NO

Come in ogni GDR che si rispetti, le quest sottoposte al giocatore sono presenti in grande quantità e possono essere portate a termine in più di un modo. Chi si è occupato di tessere le fila della trama, ha lavorato duramente per far sì che, risolvendo una missione in una determinata maniera piuttosto che in un’altra, il gioco possa procedere su differenti binari e condurre ad uno dei tre distinti finali che costituiscono l’epilogo di TW.
Il gameplay non lineare e la struttura “aperta” degli incarichi sembrano rappresentare due degli assi nella manica del titolo, che, ponendo il giocatore di fronte alla possibilità di modificare l’andamento della storia, fanno sì che l’esperienza di gioco vari da partita a partita.
Le decisioni che Geralt è chiamato a prendere, comunque, non sono rappresentate dal solito bivio “bene - male”. La linea che separa una scelta moralmente giusta da una moralmente sbagliata, è di frequente sottilissima, a volte persino invisibile, ma soprattutto non scontata. Scegliere di agire in maniera corretta, infatti, non porta necessariamente ad un vantaggio, così come comportarsi da criminale non sempre si rivela essere un difetto. Volendo utilizzare una metafora scontata, il protagonista non vedrà “tutto nero” o “tutto bianco”, essendo spesso costretto a scegliere fra un’ampia gamma intermedia di tonalità grigie.
In ogni caso, l’effetto ottenuto dall’eseguire un’azione in luogo di un’altra non è immediatamente visibile. Spesso, per scorgere le conseguenze dei nostri gesti, è necessario attendere anche delle ore, e per evitare che chi gioca possa sentirsi “spaesato”, i CD Projekt hanno architettato un ingegnoso sistema di flashback tanto utile quanto pratico.
Detto in parole povere, se in uno specifico punto del gioco accade un evento correlato ad un atto precedentemente compiuto da Geralt (un omicidio, un furto, la liberazione di un mostro etc.), un piccolo filmato ripropone quanto accaduto in passato, e fa sì che sia facilmente comprensibile la causa di quello che si sta osservando sullo schermo.
Ma non è finita qui: interessante, infatti, è anche l’eventualità che alcune quest, apparentemente indipendenti fra di loro, si intreccino, arricchendo il senso di coinvolgimento del giocatore.
Secondo quanto fatto trapelare da Varsavia, il tempo richiesto per terminare tutte le missioni primarie, ovvero quelle legate direttamente alla trama principale, dovrebbe aggirarsi intorno alle 35-40 ore; mentre coloro che desiderassero mettersi alla prova anche con incarichi di secondaria importanza, rimarrebbero impegnati per almeno 5-10 ore in più.

AL MIO SEGNALE, SCATENATE L’INFERNO!

La definizione data ad inizio articolo di “RPG fantasy”, non deve far pensare al mondo di TW come un luogo pieno di simpatici folletti e nani da giardino che camminano allegramente per i Northern Realms. Tutt’altro: sin dalle prime news pubblicate circa il gioco, si è saputo della volontà dei programmatori di ricreare, seppure con uno stile estetico tendente in parte al “fiabesco”, un modello della reale società di tutti i giorni. Tra le tematiche toccate nel prodotto dei CD Projekt, non ne mancano, appunto, alcune classificabili come “adulte”. Violenza, inquinamento, razzismo, sessualità e droga sono tutte problematiche che, controllando Geralt, è possibile incontrare nel variopinto universo di The Witcher.
Per quanto concerne la voce “botte & sangue”, da segnalare la presenza di svariati tipi di mostri (e potrebbe essere altrimenti?), come lupi mannari, non morti, vampiri e gli immancabili boss di fine livello, che il giocatore è costretto ad abbattere al termine di ognuno dei sei capitoli che compongono TW. Presenti, ma sottomessi al potere del genere umano – la razza più potente dell’intero gioco - anche elfi e gnomi, creature tanto piccole quanto fastidiose, che più di una volta tenteranno di mettere i bastoni fra le ruote al protagonista.
Nulla di nuovo sotto il sole? Sbagliato, perché al fine di rendere il gioco adatto anche a chi non sia un fan sfegatato degli RPG, i programmatori hanno dato vita ad un curioso sistema di combattimento. Nel momento in cui si “dichiara guerra” ad un rivale qualsiasi, infatti, si decidono in anticipo le mosse da eseguire, dopodiché si sferra l’attacco cliccando con il mouse sul nemico. La difficoltà, principalmente, consiste nel calcolare con precisione il momento in cui assestare il colpo, perché tanto questo è più preciso, tanto maggiori sono i danni causati all’avversario.
Benché non sia ancora stata divulgata la lista delle armi a disposizione del giocatore, si sa che, oltre a sfruttare i classici strumenti di “offesa” come spade o mazze, nel corso del gioco si ha l’opportunità di servirsi delle abilità magiche del personaggio principale per spedire al Creatore chiunque aspiri ad ostacolare il cammino del prode Geralt.
Come da manuale, sbarazzandosi dei nemici si ottengono dei punti esperienza, i quali, raggiunta una determinata somma, consentono di salire di livello e di venire a conoscenza di nuove mosse. Queste sono quindi impiegabili nei combattimenti, e costituiscono l’unico ed effettivo beneficio dell’aumento di grado. Ciò, invero, non comporta la crescita di alcuna skill, allo scopo di evitare che ci si debba perdere fra tabelle, statistiche, calcoli e quant’altro faccia parte di un gioco di ruolo “classico”. Questa decisione, come è facile intuire, è stata presa in ossequio alla scelta dei CD Projekt di rendere il gioco usufruibile anche dai meno esperti.
Infine, due notizie degne di citazione: la prima è che risulta possibile organizzare party con dei PNG (personaggi non giocanti, per chi non “masticasse” il gergo dei GDR) per progettare attacchi ed imboscate di massa, mentre la seconda ha a che vedere con l’abilità “da barman” del nostro eroe. Se necessario, Geralt è difatti in grado di creare pozioni e intrugli simili per ottenere miglioramenti momentanei - come la capacità di vedere al buio, per fare un esempio -, che hanno però conseguenze negative nel momento in cui smarriscono la loro efficacia.

SARA’, SARA’, L’AURORA!


Inutile negarlo: nonostante gli amanti degli RPG con visuale isometrica non abbiano mai tenuto troppo in considerazione l’aspetto grafico dei propri titoli preferiti (come testimonia l’immortalità della serie Ultima, che non fa certo del fotorealismo il suo fulcro), il proverbio secondo il quale anche l’occhio vuole la sua parte non è del tutto trascurabile, in epoca di “next-gen”. Per questo, i programmatori, hanno deciso di affidarsi ad un engine già ampiamente noto nel settore: l’Aurora. Impiegato nel primo episodio della serie NWN e relative espansioni, per The Witcher è stato pesantemente modificato al fine di aggiornare il suo ormai obsoleto comparto visivo agli attuali standard del mercato PC.
Senza dubbio, come si può notare dalle immagini rilasciate, l’obiettivo è stato raggiunto: rifrazioni, effetti ambientali, giochi di luce ed altre innumerevoli caratteristiche supportate dalla nona versione delle DirectX, non fanno rimpiangere quelle già osservate in altri GDR per computer – Oblivion a parte.
Inoltre, mentre i paesaggi del primo NeverWinter Nights erano creati in automatico, i ragazzi di CD Projekt hanno assicurato che ogni singolo scenario presente in TW è stato manualmente realizzato da loro, evitando quindi quella spiacevole sensazione di ritrovarsi in luoghi sin troppo somiglianti ad altri già visitati in passato.
Sicuramente, uno dei vantaggi derivanti dal non usare un motore grafico di recente uscita, è che ciò permette al titolo di funzionare agevolmente anche su computer “antiquati”, che a meno di non avere più di quattro/cinque anni sul groppone, dovrebbero eseguire The Witcher senza eccessivi problemi.
Anche per quanto concerne le animazioni, in Polonia non hanno lesinato sulla qualità: per ricreare le movenze naturali dei personaggi, sono stati infatti assunti numerosi attori professionisti, ripresi quindi con la tecnica del motion capture per garantire un prodotto finale che dovrebbe lasciare decisamente soddisfatto il pubblico.
Rimanendo su temi “tecnici”, ad occuparsi della gestione fisica degli oggetti di TW, sarà il Karma Engine, lo stesso implementato in Unreal Tournament. Sebbene non fosse di estrema necessità, fa piacere sapere che i programmatori non abbiano lasciato nulla al caso; a tal proposito promettono di attestarsi su ottimi livelli anche l’Intelligenza Artificiale dei personaggi controllati dalla CPU, e la colonna sonora che accompagna le vicende di Geralt.

LA SORPRESA DELL’ANNO?

Terminando quest’ampio viaggio alla scoperta delle caratteristiche di The Witcher, e volendo dare un giudizio, si può affermare che, nonostante non possegga un nome altisonante e particolarmente noto, questo prodotto made in Polonia potrebbe veramente rivelarsi un’inattesa perla videoludica. I motivi sono innumerevoli e ampiamente descritti nei paragrafi precedenti, ma che principalmente si riassumono nelle svariate caratteristiche inedite (o comunque interessanti) presenti nel titolo, e nel comparto tecnico tutto sommato al passo con i tempi.
Certamente, ad influire sul numero di copie vendute, saranno anche altri fattori di cui attualmente non si è in grado di valutare l’incidenza (ad esempio quanto peserà l’assenza della sezione multiplayer, o quanto sarà effettivamente intrigante la trama, o, ancora, quanto sarà facile creare mod), ma quello di cui si è a conoscenza sinora potrebbe già bastare di per sé per far pensare ad futuro concorrente di NWN e dei titoli di punta di Bethesda e Piranha Bytes.
Per scoprire se il direttore del reparto marketing di Atari, (distributore del titolo) abbia ragione o meno nel dichiarare che TW sarà il migliore gioco di ruolo del mondo, occorre attendere il termine dell’Estate, quando – salvo altri ritardi – Geralt potrà finalmente fare capitolino sui nostri monitor.

Per ingannare l’attesa:

NeverWinter Nights 2: Uno dei migliori giochi di ruolo di sempre, anche se forse sarebbe più corretto etichettarlo come “editor di avventure”. Se vi ritenete dei veri amanti degli RPG, NWN2 non può mancare nel vostro hard-disk!

The Elder Scrolls IV: Oblivion:
Non necessita praticamente di presentazioni, essendo, con ogni probabilità, il GDR più famoso al mondo. Graficamente stupefacente, longevo e venerato da milioni di appassionati, ha come difetto principale il fatto di essere molto pesante, e quindi giocabile fluidamente solo dai possessori di PC di ultima generazione.

Gothic III: Esteticamente meno curato del titolo Bethesda, ma comunque profondo e divertente, può essere un’ottima alternativa allo strapotere di Oblivion. Se avete amato i predecessori, difficilmente rimarrete delusi da questo terzo capitolo.

Aspettativa: 5/5                       


Views: 13860 | Stampa | E-mail

  Commenti (10)
RSS comments
 1 ejej
Scritto da clucc, il 12-04-2007 20:33
sto gioco sarà l'ennesima cagata....
 2 Scritto da rafffaele, il 06-05-2007 09:32
qst gioco è troppo bello
 3 Scritto da gianmarco, il 15-06-2007 15:23
amo i gdr e questo si prospetta un'altro gioco spettacolare come oblivion e NWN2.... :)
 4 Scritto da Angelo, il 20-06-2007 16:01
Finalmente qualcosa che non è il solito mmorpg scassamaroni per chi non ha vita sociale!
 5 ma i requisiti ?
Scritto da Anwiin, il 26-10-2007 11:38
ehilà sapete i requisiti di sistema di the witcher?
 6 PRIMA OCCHIATA: molto bello ma non perfe
Scritto da stemaxx, il 29-10-2007 14:22
Evviva: preso in anteprima su internet.  
N.B. sono opinioni personali e sino ad ora ho giocato soltanto 2 capitoli (su un totale che non so) 
Innanzitutto: NON è tipo Oblivion o  
Gothic 3: Le aree sono più ampie ma lo stile è più tipo VampireTM Bloodlines (area aperta ampia con varie sotto-aree, come case/piani/sale/grotte, e una volta esaurito un capitolo si passa all\'area successiva senza più poter tornare indietro. Peccato, io amo i giochi \"aperti\", ma basta saperlo. 
La grafica e le animazioni sono forse le più curate abbia mai visto. Le aree chiuse hanno finestre illuminate diversamente se è notte o giorno, si sente la pioggia, ecc. 
Il ciclo notte/giorno finalmente non è solo un accorgimento decorativo: i mostri escono soltanto di notte o al chiuso e il buio è buio davvero! Molto \"immersivo\" 
Il mondo è un fantasy molto dark, non ci sono buoni e cattivi (direi che sono tutti piuttosto stronzetti....) 
Parolacce e sesso (anche se non visivamente sbandierato) sono all'ordine del giorno: non è un gioco da bambini. 
Il combattimento è il migliore abbia mai giocato. Ci sono 3 stili di combattimento con la spada:forte, veloce e di gruppo, e delle combo (sbloccabili con i punti esperienza) che si attivano semplicemente dopo 2-4-6 colpi consecutivi cliccando al momento giusto (segnalato dall\'icona del mouse) è possibile colpire un avversario e quando la combo si attiva cliccare su un altro avversario, il tutto animato magistralmente. In più si può schivare in tutte le direzioni. Venire circondati succede spesso: il cliccare rapidamente tra i vari avversari, schivarli (o scavalcarli) per spostarsi quando circondati e alternare rapidamente gli stili per finire i singoli (ogni tanto parte anche qualche testa) è davvero divertente e non troppo difficile. 
La magia è molto semplice: 5 simboli e 5 relative magie. Geralt (il protagonista) può usare qualsiasi arma, ma gli stili e le combo fungono soltanto con le spade. Non ci sono (almeno sino al punto a cui sono arrivato) armi a distanza da usare: soltanto le magie. 
Simboli e stili di combattimento sono potenziabili con i punti \"talento\" acquisiti con l\'esperienza. 
Si può combattere a mani nude per guadagnare qualche soldo, inoltre si gioca a dadi (minigame). 
L\'alchimia è relativamente semplice ma divertente e gli effetti delle pozioni-unguenti (x le armi) sono ben rappresentate. In particolare una pozione attiva un effetto \"bullet time (forse \"arrow time\" sarebbe più appropriato) molto utile e divertente. 
Le decisioni sono più importanti che in qualsiasi altro gioco (ma questo lo sapete già) ma le conseguenze vengono notificate a volte a distanza di ore. 
MA (c\'è sempre un \"ma\") non tutto brilla:I caricamenti sono paurosamente lunghi anche con un \"monster PC\" come il mio, e questa x me è la più grave pecca di questo gioco. Nel primo capitolo sono 30 secondi ogni volta si esce da una capanna (e si fa spesso)!! Questo rovina parecchio il gioco, purtroppo. 
Non ho avuto grossi problemi tecnici (già passata la patch 1.1): soltanto un paio di crash all\'inizio di qualche scena d\'intermezzo, ma il gioco salva automaticamente prima, quindi è stato sufficiente caricare l\'ultimo salvataggio.
 7 fubelli
Scritto da alberto, il 23-11-2007 20:16
un capolavoro che mi va a scatti :cry :cry
 8 Rivoluzionario GDR
Scritto da Sir Daniel, il 02-01-2008 20:36
l'alternativa a i ormai monotoni gdr ultragrafici come oblivione e gothic3. anche se i requisiti sono molto alti con una normale 8800gtx,4gb di ram drr2 corsair, un q6700, e un hard disk a 10'00rpm/s, il gioco va fluidamente........ èd è piu divertente e giocabile degli altri GDR 
 
FINALMENTE UN VERO GDR DIVERTENTE!!!!!
 9 Ruba Anima...
Scritto da MattGod, il 06-06-2008 13:51
The Witcher inizialmente, parlo dei primissimi minuti di gioco, mi aveva fatto una cattiva impressione: sia nel modo di giocare e guidare il PG, che nel combattimento...Una sorta di Diablo 2 dei tempi nostri...Fattostà che sono giorni interi che non riesco a smettere di pensarci e di giocarci...All' inizio può sembrare non un gran chè ma presto, come me, vi accorgerete di tutt' altro...The Witcher è un gioco enormemente lungo (il che è da apprezzare) e coinvolgente...SICURAMENTE DA COMPRARE...Forza Geralt.... ;) :grin ;) :grin
 10 Scritto da sukkiatemelo tutti, il 25-08-2008 17:42
:cry

Scrivi un commento
  • I commenti vengono controllati da un Admin prima di essere inseriti.
  • Spam, messaggi inutili ed insulti non verranno accettati.
  • Ti consigliamo di utilizzare il Forum.
Nome:
Titolo:
Testo:



Code:* Code

Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.2

Ultimo aggiornamento ( venerdì 04 gennaio 2008 )
 
< Empire Earth 3   Soccer Fury >

Copyright © 2006-2007 by VGClub.
Versione 2.0 | Powered by  Shop.it srl |